Un anno nei laboratori del Poli

Le ricerche e gli scienziati politecnici che stanno facendo la storia (o almeno hanno fatto il 2022)

Non possiamo raccontarvi tutti i traguardi dei nostri ricercatori, perché intaseremmo l’internet. Ecco una panoramica sui progetti che hanno fatto le prime pagine dei giornali (o quasi). 

GENNAIO 

tombe giapponesi NintokuTomb
Daisen Kofun, veduta aerea (©Ministero del Territorio, Infrastrutture, Trasporti e Turismo)
progetto rose
Credits: meafarma

FEBBRAIO 

MARZO 

massimo tavoni
Massimo Tavoni
sara bagherifard
Sara Bagherifard
intellectual property award
Credits: Associazione Netval

APRILE 

  • ERC Advanced Grant a Manuela Raimondi per lo studio BEACONSANDEGG, che combina meccanobiologia, bioingegneria, oncologia, genetica, microtecnologia, biofisica e farmacologia al fine di sviluppare nuovo metodo per la cura del tumore al seno 
manuela raimondi
Manuela Raimondi
daniele ielmini
Daniele Ielmini

MAGGIO 

Credits: DEIB

GIUGNO 

appia gicarus

LUGLIO 

Photo_Mirko Trisolini MSCA
Credits: Mirko Trisolini

SETTEMBRE 

liciacube home
Credits: ansa

OTTOBRE 

  • Ai blocchi di partenza il progetto europeo UN-BIASED (UNcertainty quantification and modeling Bias Inhibition by an Agnostic Synergistic Exploitation of multi-fidelity Data per sviluppare nuove tecniche di modellazione di sistemi aerodinamici complessi
  • Come parte del Progetto SOS-Water, l’Environmental Intelligent lab studierà i limiti entro i quali il nostro pianeta continuerà ad essere in grado di compensare i cambiamenti e fornire supporto vitale.

NOVEMBRE 

  • Parte il progetto europeo ECOSENS (Economic and Social Considerations for the Future of Nuclear Energy in Society): analizzare le opinioni e le percezioni dei cittadini sul rischio, i benefici e le potenzialità legate all’uso delle tecnologie nucleari (attuali e future) in relazione alle principali sfide sociali
  • Dopo il successo della “fase A”, il Politecnico di Milano e l’Agenzia Spaziale Europea stanno sviluppando la “fase B” della missione LUMIO (Lunar Meteoroid Impacts Observer). L’obiettivo è monitorare il lato nascosto della Luna, per rilevare lampi di luce associati agli impatti di meteoriti.
  • Pubblicato sulla rivista “Nature Chemistry” lo studio che evidenzia una nuova classe di reazioni chimiche, la cui velocità è controllata da fenomeni quantistici.

DICEMBRE 

in aggiornamento

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