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Digitale: cosa aspettarsi dall’Italia nel prossimo futuro

Stefano Rebattoni, amministratore delegato di IBM e Alumnus in Ingegneria Gestionale, in una recente  intervista a Wired ha delineato cosa ci dobbiamo aspettare dall’Italia digitale nel prossimo futuro.

 “Credo che le priorità per l’Italia – dal nostro punto di vista – siano la digitalizzazione della pubblica amministrazione, del settore finanziario e della nostra industria manifatturiera e del made in Italy. Serve quindi un’accelerazione sotto questo aspetto.” dichiara Rebattoni.

I motori di questo cambio di prospettiva, già avviata dall’emergenza sanitaria che ha contribuito a rivoluzionare la percezione delle tecnologie digitali trasformandole in elementi fondamentali per la sopravvivenza delle imprese, saranno l’intelligenza artificiale e l’hybrid cloud.

“Il 2020 ha fatto cadere molti falsi miti sul digitale. Penso che oggi la classe dirigente del paese e le persone siano maggiormente consapevoli degli aspetti positivi delle tecnologie.”

Le parole chiave per gestire il cambiamento saranno collaborazione e digitalizzazione, delle quali Rebattoni e IBM sono promotori attivi in due macro aree: le piccole e medie imprese private, per le quali è stato pensato un percorso di formazione e accompagnamento grazie soluzioni tecnologiche ad hoc, e la pubblica amministrazione, dove dovranno essere integrate le competenze digitali.

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Credits: www.corrierecomunicazioni.it
PANDEMIA E NUOVI SVILUPPI PER IL FUTURO

Oltre alla formazione dei settori sui temi del digitale, tra le novità a cui IBM sta lavorando c’è anche il digital health pass, una sorta di “passaporto” sanitario che consente di avere sempre con sé le informazioni di carattere sanitario, come lo stato di vaccinazione o positività o negatività al Covid19.

Una soluzione che può agevolare il mondo post-pandemia, che potrebbe anche contribuire a far ripartire la società e quindi anche l’economia.

“Il digitale, insomma, da necessità si sta trasformando in opportunità. D’altronde se non diventerà centrale ora, mi chiedo quando potrà mai accadere”.

Credits header: Wired