Ingegneria al Politecnico di Milano: le donne sono una ogni 4 studenti

“Il numero di immatricolazioni è stabile e riflette dinamiche tipiche di processi generazionali lenti, di una consapevolezza che le ragazze ancora devono maturare appieno. Tuttavia, anche se poche, quelle che intraprendono percorsi STEM si dimostrano più tenaci e tendenzialmente più brave”, così la professoressa Donatella Sciuto, Prorettrice Vicaria del Politecnico di Milano, intervistata da Alley Oop – Il Sole 24 Ore, in occasione dell’uscita del Bilancio di Genere del 2020.

Sciuto commenta i dati relativi alla presenza femminile nei corsi di studio del Politecnico di Milano, che mostrano una buona presenza femminile ad Architettura e Design mentre Ingegneria ha ancora una predominanza maschile, seppur con un trend di crescita nelle iscrizioni femminili (che nell’A.A. 2018-2019 si sono assestate al 24,1% e 27,5% rispettivamente nella laurea triennale e quella magistrale)

“Investire energie su due fronti, l’inserimento nel mondo del lavoro e la progressione di carriera, è centrale nel breve e medio termine, tanto dentro quanto fuori dall’università. Questo sarebbe di stimolo per aumentare il numero di donne all’interno di percorsi più tecnologici. Credo che su questo aspetto si possa lavorare, in collaborazione con le aziende, per ottenere risultati più immediati”.

In accordo con le azioni strategiche del Politecnico di Milano a favore di una maggiore diversità e inclusione, il Bilancio di Genere scatta ogni anno un’istantanea dell’Ateneo rispetto alla prospettiva di genere nei percorsi di studio e di lavoro, tra gli studenti e all’interno del corpo docente e del personale tecnico-amministrativo. Il Bilancio di genere indica poi le politiche, le misure e le azioni positive adottate e quelle da mettere in atto per la promozione delle pari opportunità, tracciando così nuovi traguardi e punti di arrivo.

LEGGI IL BOOK ALUMNAE | INGEGNERE E TECNOLOGIE

Il numero di questa settimana di D – La Repubblica parla (anche) di noi…

Le studentesse di ingegneria al Politecnico di Milano sono il 24% nei corsi di laurea triennali, alle magistrali diventano il 27% e nei corsi di dottorato superano il 28%. Lo sappiamo; lo abbiamo fotografato nel nuovo Bilancio di Genere; l’Ateneo sta facendo molto, in questo senso, per proseguire il cammino verso la parità di genere. E funziona: negli ultimi cinque anni, per esempio, il numero di studentesse iscritte ai corsi triennali di Ingegneria è cresciuto di 8 punti percentuali.

Molto ancora deve essere fatto. D – la Repubblica ne parla questa settimana in un numero speciale dedicato alle STEM (dall’inglese Science, Technology, Engineering and Mathematics. Il numero è scaricabile gratuitamente a questo link per tutta la community politecnica).

In un interessante viaggio tra i laboratori, le aule e i campus del Politecnico di Milano (la prima università tecnologica in Italia, secondo il Censis), la redazione di D – la Repubblica ha incontrato e intervistato tante docenti, ricercatrici e studentesse del Politecnico di Milano guidate da 4 capofila d’eccezione come Bianca Maria Colosimo, Mariapia Pedeferri, Michèle Lavagna e Donatella Sciuto, che commenta: «Servono modelli in grado di esemplificare i possibili percorsi e carriere».

A questo proposito vi segnaliamo anche il libro “Alumnae: ingegnere e tecnologie”, 67 storie dal Poli per capire cos’è che fa – davvero – l’ingegner*.

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