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STEM: c’è ancora da lavorare sulla parità di genere

La popolazione femminile è sottorappresentata in molte delle attività svolte presso le università tecniche. È anche il caso del Politecnico di Milano: le donne rappresentano meno del 30% dei suoi 47.000 studenti e 1400 ricercatori. È un dato macro, però: se guardiamo più da vicino, notiamo uno squilibrio maggiore sul totale degli studenti di Ingegneria, dove solo 1 su 4 è una donna.

Stringiamo ancora l’obiettivo e il numero precipita al di sotto del 20% nel caso di alcuni corsi come Ingegneria Meccanica, Elettronica, Informatica e Aerospaziale. 

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LE AZIONI DEL POLITECNICO VERSO LA PARITÀ DI GENERE

POP – Pari Opportunità Politecniche è il programma strategico con cui l’Ateneo si impegna per garantire un ambiente di studio e lavoro che rispetti le identità di genere, le diverse abilità, le culture e provenienze. Al suo interno, esistono diverse iniziative per promuovere le materie STEM (acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics) tra le ragazze delle scuole superiori e incentivarle ad iscriversi al Politecnico di Milano. Girls@Polimi, per esempio, finanzia borse di studio per future immatricolate ai corsi di ingegneria con bassa percentuale femminile (Meccanica, Elettronica e Informatica), che mettono a disposizione delle candidate meritevoli 8000 euro ciascuna, ripetibili per i tre anni della laurea, oltre all’alloggio gratuito. 

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“La consapevolezza del divario di genere è un primo passo al quale devono seguire azioni concrete non solo all’interno delle nostre università, ma a livello esteso e nel contesto internazionale. Costruire reti e aderire a cause comuni aumenta la nostra capacità di influenzare i decisori”

commenta la prorettrice Donatella Sciuto, sottolineando la dimensione internazionale e sistemica di questo squilibrio.

Per questo, a guida delle azioni da perseguire, abbiamo messo nero su bianco due strumenti di lavoro: il primo è Bilancio di genere, un’analisi annuale dell’Ateneo rispetto alla prospettiva del genere nei percorsi di studio e di lavoro, all’interno del corpo docente e del personale tecnico-amministrativo. Indica obiettivi, strumenti e direzioni; il piano concreto delle azioni da intraprendere, con un orizzonte triennale, è descritto invece nel Gender Equality Plan: “abbiamo stanziato un budget specifico”, fa sapere il rettorato, con l’obiettivo di “riconoscere la dignità di ogni persona nel lavoro e nello studio, garantire la parità di trattamento, promuovere iniziative volte a rimuovere le discriminazioni nella formazione, nell’accesso al lavoro, nell’orientamento e durante la carriera”. 

Leggi il Gender Equality Plan e il Bilancio di genere del Poli

Quello che stai leggendo è un articolo dell’ultimo numero del MAP (leggilo qui). Il MAP è una delle tante iniziative creata da Alumni Politecnico di Milano. Se vuoi ricevere a casa due numeri della rivista in formato cartaceo, puoi sostenere il progetto con una donazione.

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ENHANCE: il Politecnico per la parità di genere e la diversità

“La consapevolezza del divario di genere è un primo passo al quale devono seguire azioni concrete non solo all’interno delle nostre università, ma a livello esteso e nel contesto internazionale. L’importanza di costruire reti, come ENHANCE, e di aderire a cause comuni aumenta la nostra capacità di influenzare i decisori

Così la prorettrice Donatella Sciuto commenta il risultato del primo rapporto annuale sulla diversità e la parità di genere all’interno di ENHANCE, l’alleanza formata a partire dal 2020 da 7 università di eccellenza (tra cui il Politecnico) che vuole promuovere la parità di genere e la diversità all’interno degli istituti di istruzione superiore.

Il rapporto (che potete leggere qui), in particolare, evidenzia il potenziale degli atenei coinvolti nel rendere le opportunità accademiche accessibili a tutti e nel promuovere inclusione e pari opportunità come valori principali nelle proprie strategie.

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Credits: Martin Braun

GLI OBIETTIVI DI ENHANCE

Gli obiettivi principali del rapporto sono tre, che permettono di identificare le sfide comuni da affrontare e di monitorare i miglioramenti portati dalle azioni implementate:

  1. incoraggiare e sostenere studenti e studentesse e giovani ricercatori e ricercatrici con meno opportunità di intraprendere e completare con successo un percorso di laurea STEM, nonché di partecipare a progetti di mobilità;
  2. offrire ai gruppi sottorappresentati e svantaggiati strumenti di empowerment;
  3. sviluppare risorse formative correlate alla diversità e alla parità di genere da utilizzare presso gli istituti di formazione superiore, promuovendo la sensibilizzazione rispetto a questi temi.

“Nonostante la popolazione femminile sia sottorappresentata in molte delle attività svolte presso le nostre università, le iniziative ENHANCE hanno raggiunto una parità di genere degna di nota, con il 54% di partecipazione maschile e il 46% di partecipazione femminile”.

spiega Melih Özkardes, che coordina il gruppo di lavoro dedicato a Diversità e Parità di Genere all’interno di ENHANCE. E aggiunge:

“La consapevolezza della diversità e della parità di genere in un gruppo aumenta le probabilità di sviluppare idee innovative e consente di lavorare in un clima di maggior benessere”.

LE INIZIATIVE DEL POLITECNICO

Per conoscere, coltivare e valorizzare la diversità della comunità politecnica, l’Ateneo in questi ultimi anni ha sviluppato diverse iniziative che si sono inserite a pieno titolo nella visione supportata da Enhance.

Tra queste, c’è il POP – Pari Opportunità Politecniche, il programma strategico con cui il Politecnico di Milano si impegna per garantire un ambiente di studio e lavoro che rispetti le identità di genere, le diverse abilità, le culture e provenienze. Il programma POP si sviluppa lungo 5 linee di azione strategiche: identità di genere, cultura, nazione e religione, orientamento sessuale, diverse abilità e benessere psicologico.

All’interno del POP, si aggiungono anche iniziative per promuovere le materie STEM tra le ragazze delle scuole superiori, come Girls@Polimi, delle borse di studio per future immatricolate ai corsi di ingegneria con bassa percentuale femminile (Meccanica, Elettronica e Informatica), che mettono a disposizione delle candidate meritevoli 8000 euro ciascuna, ripetibili per i tre anni della laurea, oltre all’alloggio gratuito.

Sempre alle scuole superiori è anche rivolto EnginHERing, il progetto per avvicinare le studentesse alla scelta della facoltà di ingegneria attraverso le parole e le esperienze appassionate di studentesse, ricercatrici e Alumnae del Politecnico ci raccontano la realtà, ancora poco esplorata, delle ingegnere.

Puoi sostenere anche tu le borse di studio Girls@Polimi con una donazione a partire da 10 euro. Clicca qui.

Credits header e home: Martin Braun