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“Dove andiamo noi non ci servono strade”

Ann 2 è un velivolo biposto di tipo Stovl, cioè a decollo corto o verticale e atterraggio verticale, può percorrere fino a 600 km a una velocità di 300 Km all’ora.
È costruito in materiali compositi sfruttando anche la stampa 3D, ha alimentazione ibrida, può essere pilotato in modalità autonoma.

Il suo ideatore è Lucas Marchesini, Alumnus ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano, fondatore e CEO della MANTA AIRCRAFT, che descrive Ann 2: “Ad alcuni può sembrare un’automobile con le ali, ma in realtà ha poco a che fare con un’automobile. È più simile a un aeroplano”, ma è molto più piccola ed è in grado di atterrare e decollare da spazi molto ristretti (o verticalmente). Un aeroplano quasi adatto agli ambienti urbani, quindi, che è una delle direzioni in cui l’industria aeronautica sta guardando.

In futuro, velivoli di questo tipo potrebbero servire nel trasporto di merci e persone per facilitare la mobilità cittadina, come corrieri e taxi volanti; ma anche per la ricerca e il soccorso, la sorveglianza (per esempio ambientale) e il trasporto sanitario, operazioni oggi eseguite in elicottero con costi molto elevati. Ce ne ha parlato anche Grazia Vittadini, CTO Airbus, nel #5 di MAP.

Ann 2 è in fase di test: sono in corso le prove di volo dei prototipi in scala 1:3 mentre dal 2022 decollerà il primo prototipo in dimensioni reali.

Photos from MantaAircraft.com

Un casco contro il Coronavirus

“Mi chiamo Ricardo Conde e mi sono laureato dal Politecnico di Milano nell’anno 2013 in Design and Engineering”. Ricardo ci scrive dalla Colombia, dove, dopo gli studi al Politecnico, ha fondato la startup QL Concept e oggi si occupa di progettare dispositivi di protezione individuale.

“Ci stiamo chiedendo tutti come possiamo prevenire efficacemente il contagio – commenta. La nostra idea è stata quella di progettare una “bio-capsula” per tornare a fidarci gli uni degli altri, proteggere i lavoratori, tornare a condurre una vita normale e riaprire le attività economiche”. Si tratta di un casco dotato di ventola integrata per agevolare la respirazione e una serie di filtri per proteggere chi lo indossa dal virus. Il prototipo pesa circa 600 grammi e costa circa 200 dollari.

Al momento, QL Concept ne produce pochi esemplari in una piccola fabbrica artigianale, ma spera di scalare alla produzione industriale con obiettivo di produrne 2000 unità al giorno.

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Diagnosi precoce di Covid-19

Un algoritmo fornirà un’indicazione giornaliera del rischio di aver contratto il Coronavirus utilizzando i dati fisiologici raccolti da un dispositivo indossabile. “Una corsa tecnologica contro il tempo e un impegno civico” commenta il fondatore di Empatica Matteo Lai, Alumnus Architettura

Fondata nel 2011 da tre Alumni del Politecnico di Milano, Matteo Lai, Maurizio Garbarino e Simone Tognetti, e incubata da Polihub, Empatica è una high-tech company che sviluppa wearable device per il monitoraggio dei segnali fisiologici, nella mission originale con lo scopo di rilevare crisi epilettiche per il soccorso tempestivo. Da allora l’azienda, che ha sede negli USA, è cresciuta e nel 2018 il suo smartwatch Embrace è stato il primo dispositivo al mondo ad essere stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), l’ente che in USA regola i prodotti alimentari e farmaceutici.

Gli smartwatch di Empatica sono oggi usati in contesto medico e neurologico con l’obiettivo di monitorare i segnali fisiologici in situazioni patologiche o di stress, grazie all’integrazione tra design e intelligenza artificiale. Da alcuni anni, il team di Empatica studia, tra le varie cose, anche un metodo per la diagnosi precoce delle infezioni delle vie respiratorie. Dall’emergenza Covid, i ricercatori hanno messo a punto un algoritmo in grado di elaborare i dati raccolti tramite il dispositivo (i sensori misurano la frequenza cardiaca, la temperatura, la frequenza respiratoria e l’attività elettrodermica) e identificare il rischio che il portatore abbia contratto l’infezione, prima ancora dello sviluppo dei sintomi.

Il metodo è stato scelto per il test dall’U.S. Army Medical Research and Development Command (USAMRDC) è e servirà a identificare e isolare precocemente i focolai. Il CEO di Empatica, Matteo Lai, ha dichiarato: “È un privilegio per il nostro team partecipare all’impegno di combattere la pandemia insieme all’esercito americano. Il dipartimento ha probabilmente il miglior track record al mondo nella promozione di tecnologie rivoluzionarie. Questa non è solo una corsa tecnologica contro il tempo, ma anche una responsabilità civica nell’impiegare la nostra esperienza contro una minaccia per la nostra salute e la nostra economia.”

Fonte: www.economyup.it

Rivedi il video di Matteo Lai alla Convention 2016

Abbiamo parlato di Empatica nel numero 4 del Magazine Alumni Politecnico di Milano

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