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Politecnico e il gruppo NHOA per un nuovo JRC

Il Gruppo NHOA (NHOA.PA, ex Engie EPS) e il Politecnico di Milano firmano l’accordo per la creazione di un Joint Research Center (JRC) con l’obiettivo di sviluppare maggior innovazione, ricerca e formazione nel settore dell’energia per consentire la transizione globale verso l’energia pulita e la mobilità sostenibile.

L’accordo di collaborazione scientifica consolida la storica partnership tra il Gruppo NHOA e il Politecnico di Milano e nasce dalla volontà comune di sviluppare iniziative congiunte di formazione, ricerca e innovazione. L’obiettivo principale è quello di affrontare temi di ricerca all’avanguardia in ambiti strategici come lo stoccaggio dell’energia, la mobilità elettrica e le risorse energetiche distribuite.

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La collaborazione si concentra sulle seguenti aree:
•    controllo e progettazione di innovativi convertitori elettronici di potenza per sostenere le reti elettriche più deboli;
•    sviluppo di nuove tecnologie nell’ambito delle batterie, con particolare riguardo alla seconda vita delle batterie dei veicoli elettrici;
•    soluzioni all’avanguardia per la ricarica dei veicoli elettrici combinate con stoccaggio di energia rinnovabile;
•    sistemi di gestione dell’energia e cloud computing per sfruttare al meglio le risorse energetiche distribuite.

Sostenibilità, transizione globale, energia pulita e mobilità sostenibile non sono slogan. Sono impegni concreti e importanti priorità per la ricerca e per le agende economiche e politiche. Un obbligo per il Politecnico di Milano, prima università tecnica in Italia e una delle prime istituzioni in Europa.

commenta Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano.

Tra le numerose iniziative, NHOA Energy, Atlante e Free2move eSolutions, le tre Global Business Lines del Gruppo NHOA, investono molto sul futuro delle prossime generazioni, sostenendo dottorandi e giovani ricercatori.

NHOA Energy contribuisce inoltre al programma Pari Opportunità Politecniche (POP) con l’iniziativa Girls@Polimi, che prevede la donazione di una borsa di studio a ciclo unico per incentivare le studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori a iscriversi alle discipline STEM.

Le attività del JRC del Gruppo NHOA comprenderanno 8 nuove borse di studio di dottorato per sostenere le diverse iniziative di ricerca e nel 2023 la creazione di un laboratorio del JRC in cui studenti, ricercatori, professori del Politecnico di Milano e ingegneri del dipartimento R&D del Gruppo NHOA lavoreranno congiuntamente per sviluppare nuovi prodotti per NHOA Energy, Atlante e Free2move eSolutions.

La collaborazione con il Gruppo NHOA dà vita a un Joint Research Center che non solo nasce da solide basi, ma riflette anche una visione di lungo periodo e un approccio reciproco che è paradigmatico nell’affrontare scenari globali complessi e altamente esigenti.

conclude Resta.

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STEM 4 Women: assegnata la borsa di studio del Gruppo 24 ORE

In Italia, nonostante le donne siano oltre la metà dei laureati (il 58,7% del totale nel 2020), solo 16 su 100 hanno un titolo in discipline STEM, contro 35 uomini (Istat, 2021): un gap importante se si considera che le carriere connesse agli ambiti scientifici sono quelle dei cosiddetti “lavori del futuro”, in grado di influire su innovazione, benessere sociale, crescita inclusiva e sviluppo sostenibile.

È dunque nella direzione del sostegno della presenza femminile in corsi di laurea Stem che si è mosso il Gruppo 24 ORE con la propria borsa di studio destinata a ragazze iscritte a ingegneria presso il Politecnico di Milano: inserito nella più ampia iniziativa del Politecnico “Girls@Polimi”, il bando “STEM 4 Women @Gruppo 24 ORE”, apertosi lo scorso 4 ottobre, si è concluso con l’assegnazione della borsa di studio a Valeria Pantè, studentessa di Ingegneria Informatica.

“Ringrazio infinitamente il Gruppo 24 ORE ed il Politecnico di Milano per questa meravigliosa iniziativa, che incentiva l’inclusione in ambito STEM e ne sottolinea l’importanza. In questo ambito di studi si fa ancora fatica ad avere una parità di genere in termini di iscritti, nonostante non esista alcuna barriera per superare questo ostacolo: uomini e donne hanno le stesse abilità e capacità. L’inclusività e la diversità sono elementi essenziali per avere punti di vista differenti e trovare soluzioni più efficaci.”

valeria pantè
Credits: Polimi

Questa borsa di studio si inserisce tra le iniziative – anche in sinergia con aziende e Alumni – del Politecnico che si propongono di favorire la presenza femminile nei corsi di studio di ingegneria in cui le donne sono al di sotto del 35%, come spiega il rettore Ferruccio Resta:

“La collaborazione con il Sole 24 Ore si inserisce in un percorso che il Politecnico di Milano ha tracciato con chiarezza tra le sue linee strategiche, quello di aumentare la presenza femminile all’interno di corsi di studio in cui le donne sono al di sotto del 35%. È fondamentale che la questione di genere sia condivisa dalle imprese in una sorta di passaggio del testimone tra l’aspetto formativo e la crescita professionale. I due devono andare a braccetto. Riconoscere e incentivare il talento è il primo passo in questa direzione.”

Puoi sostenere anche tu le borse di studio Girls@Polimi con una donazione a partire da 10 euro. Clicca qui.

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Borse di studio Girls@Polimi: il Politecnico punta sulle future ingegnere

15 borse di studio nel 2022 per un valore di 24.000€ l’una (8.000€ all’anno, per tutto l’arco della triennale): si tratta di Girls@Polimi, le nuove borse di studio destinate alle ragazze che sceglieranno di studiare Ingegneria al Politecnico di Milano, frequentando i corsi con una bassa presenza femminile (Aerospaziale, Ingegneria dell’Automazione, Elettrica, Elettronica, Informatica, Meccanica e della Produzione Industriale).

Il progetto è stato finanziato dal Politecnico insieme a 9 aziende (Bain & Company Italy, Banco BPM, Eurofins Foundation, Fastweb, Gruppo Autostrade per l’Italia, Gruppo Nestlé in Italia, Intesa Sanpaolo, Leonardo, NHOA) e agli Alumni e alle Alumnae, che hanno donato per supportare le giovani ragazze nel realizzare i propri obiettivi di studio e di carriera nel campo dell’innovazione e della tecnologia nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics).

“C’è il pregiudizio che una persona non sia portata per le materie scientifiche, ma è bene sapere che nessuno nasce portato o non portato per qualcosa. – spiega la Prorettrice Sciuto – Sono l’ambiente, il contesto, anche gli insegnanti che si incontrano durante il percorso di studi, che creano questo tipo di pregiudizio. Il problema è che quando si appiccica addosso questa idea, poi rimane. Per questo bisogna lavorare moltissimo sui bambini. Dobbiamo fare in modo che questo pregiudizio non ci sia” 

commenta la prorettrice Donatella Sciuto a SkyTG24.

Girls@Polimi è un’opportunità per incentivare le aspiranti ingegnere a iscriversi al Politecnico: il progetto infatti si rivolge alle studentesse che stanno ancora frequentando il quarto e quinto anno delle scuole superiori e stanno pensando al loro futuro universitario. È un momento cruciale in cui le giovani e i giovani prendono decisioni che condizioneranno il loro futuro accademico e professionale. Intervenire in quel momento della vita delle studentesse è cruciale per intercettare le potenziali ingegnere e scienziate del futuro.

girls @ polimi

Ancora oggi purtroppo le professioni tecniche come l’ingegneria vengono considerate un “habitat naturale” per gli uomini e una conquista per le donne – come afferma la Prorettrice Sciuto nel libro Alumnae – Ingegnere e Tecnologie -. Spesso intraprendere la carriera ingegneristica richiede alle ragazze una motivazione in più a causa di pregiudizi scontati e modelli imposti dalla società conformista.

Per questo il Politecnico ha creato Girls@Polimi, progetto di sostegno economico al merito e al dirtitto allo studio, collocato all’interno di Gender POP – Pari Opportunità Politecniche, una delle linee strategiche di sviluppo attraverso il quale l’Ateneo si impegna a garantire alle studentesse, oltre al contributo economico, un ambiente inclusivo.

Non solo borse di studio, quindi: una azione di trasformazione culturale che parte dai corridoi e dalle aule universitari, in grado di supportare le studentesse durante il percorso di studi con azioni di formazione e placement affinché possano raggiungere la propria realizzazione professionale. E contribuire a innescare un circolo virtuoso, diventando a loro volta un modello per le studentesse di domani.

Puoi sostenere anche tu le borse di studio Girls@Polimi con una donazione a partire da 10 euro. Clicca qui.

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Borse di studio in crescita: nel 2021 sono state 234

Aggiornamento al 17/06/2022

Ci fa molto piacere poter dire che, nel 2021, abbiamo battuto il record del 2020, e non di poco: quest’anno sono stati 234 gli studenti che hanno beneficiato di una borsa di studio, grazie a 205 donatori (privati e aziende) che hanno dedicato ai giovani del Politecnico la cifra complessiva di 1.939.464 euro.

best of borse 2021

Come sono state distribuite queste donazioni? Al Poli ci sono molte forme di sostegno del diritto allo studio e al merito. Alcuni di questi progetti accolgono donazioni libere (a partire da 5 euro) e permettono la creazione di fondi che andranno a costituire una borsa di studio o di dottorato. Altri progetti prevedono che gli Alumni formino gruppi di donatori in grado di sostenere in toto una studentessa o uno studente. Altri ancora invitano le aziende e le istituzioni a farsi carico di questo accompagnamento. Ne vediamo qui alcuni esempi.

CIRCLE OF DONORS 

Il Circle of Donors è il programma dedicato ai donatori che desiderano supportare i migliori studenti magistrali, offrendo prestigiose borse di studio in grado di competere con quelle delle migliori università internazionali, che attirano i giovani più promettenti.

Gli studenti Circle ricevono 10.000 € all’anno per i due anni della laurea magistrale e hanno la possibilità di avvalersi di un percorso personale di mentoring con i donatori. Sono scelti in base a criteri di merito accademico tra i migliori laureandi della triennale che continuano il percorso al Politecnico anche alla Magistrale. Un “club di 110 e lode”, seri e focalizzati sull’obiettivo: oltre al rendimento accademico, per accedere al Circle bisogna rispettare una tabella di marcia molto rigida e laurearsi alla prima sessione. Scopri i borsisti Circles:

PARI OPPORTUNITÀ E DIVERSITY

“Ma cosa fa esattamente un’ingegnera? Posso farlo anche se non ho fatto lo scientifico? Sarò abbastanza brava?” Molte studentesse delle superiori si fanno queste domande nel valutare la scelta del proprio percorso universitario. Anche molti loro compagni se le pongono; la differenza è che, tra le ragazze, solo una minima percentuale sceglierà alla fine di iscriversi a un corso di ingegneria. Al Politecnico di Milano, le donne nelle facoltà di ingegneria sono una ogni 4 studenti, mentre ad Architettura e Design la presenza femminile supera in alcuni casi il 50%.

Leggi il commento professoressa Donatella Sciuto, Prorettrice Vicaria del Politecnico di Milano, intervistata da Alley Oop – Il Sole 24 Ore 

Sul sito dona.polimi.it puoi scoprire come sostenere le studentesse del Politecnic grazie al progetto Girls@Polimi.

BORSE DI STUDIO DA AZIENDE E ISTITUZIONI

Nel 2021 è stato anche molto importante il ruolo di aziende e istituzioni vicine all’Ateneo, che hanno scelto di dedicare una parte delle proprie risorse al sostegno agli studenti.

Tra queste Huawei che, sulla scia della collaborazione col Politecnico nata con Joint Lab, ha istituito borse di studio per giovani ricercatori nell’ambito delle “Wireless Communications”, dando l’opportunità a giovani eccellenze di svolgere l’attività di didattica e ricerca nell’ambito dei sistemi 5G/6G.

Fondazione Edison nel 2021 ha donato 20 mila euro per borse di studio,per finanziare 2 borse di studio da 10 mila euro ciascuna, dedicate a studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in energy engineering-ingegneria energetica del Politecnico di Milano. Le borse sono intitolate all’ing. Guido Fossati, Alumnus del Politecnico, già Direttore HR e ICT di Edison.

Infine, una menzione speciale alla Fondazione Poffe, che ha istituito l’Andrea Poffe Fellowship for Young Talents in memoria di Andrea Poffe, Alumnus in Ingegneria Meccanica prematuramente scomparso nel 2020 a quarant’anni. La borsa di studio era destinata a uno studente o a una studentessa liceali e sarà attiva dall’anno accademico 2021/2022.

Questo eccezionale risultato raggiunto nel 2021 è arrivato anche grazie al supporto della Community degli Alumni. Vogliamo fare in modo che anche il 2022 sia così:
anche con un piccolo contributo puoi aiutare uno studente bisognoso e meritevole. Dona ora

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Politecnico di Milano: borse di studio per colmare il gender gap nelle STEM

“Il tema dell’occupazione femminile, che pure non esaurisce il dibattito sulle pari opportunità, rappresenta in modo inequivocabile uno dei punti centrali della questione, un potenziale motore di cambiamento strutturale e di rilancio del Paese”.

Così scrive la prorettrice Donatella Sciuto sul Corriere della Sera parlando di pari opportunità e di come queste siano state messe pesantemente in crisi dalla pandemia, che ha fatto emergere le debolezze strutturali in tema di occupazione femminile, carichi familiari impari e disequilibri nella vita tra uomini e donne.

gender gap ragazze nelle STEM
Credits: www.orizzontipolitici.it

Anche se i dati diffusi da Report Istat raccontano un’Italia dove le donne sono più istruite degli uomini (22,4% contro il 16,8%), la presenza femminile nelle lauree tecnico-scientifiche, anche se in crescita, è ancora molto bassa: solo il 16,2% delle donne acquisisce un titolo nelle discipline STEM (science, technology, engineering, mathemathics), contro il 37,3% degli uomini.

“A livello internazionale l’edizione 2021 del Global Gender Gap Report giunge a concludere che il tempo stimato come necessario a ‘chiudere’ il divario tra uomini e donne in questo ambito è il 276,6 anni”.

COSA SI PUÒ FARE PER COLMARE IL GENDER GAP?

“Il momento della scelta del percorso universitario può costituire un punto di svolta importante, perché questa scelta è fondamentale per favorire autonomia, libertà e consapevolezza per le giovani donne” continua la prorettrice Sciuto.

Proprio per questo, il Politecnico di Milano ha creato Girls@Polimi, delle borse di studio per future immatricolate ai corsi di ingegneria con bassa percentuale femminile (Meccanica, Elettronica e Informatica), che mettono a disposizione delle candidate meritevoli 8000 euro ciascuna, ripetibili per i tre anni della laurea, oltre all’alloggio gratuito.

Girls@Polimi è un’iniziativa che si inserisce nel piano strategico Pop – Pari Opportunità Politecniche e mira ad avvicinare le ragazze allo studio delle STEM – e nello specifico dell’ingegneria – iniziando dalle scuole superiori, per supportarle in una scelta di valore dal punto di vista della realizzazione personale ma anche lungimirante rispetto alle prospettive professionali future. Se vuoi sostenere la borsa di studio con una donazione, clicca qui.

Credits header e home: luz.it

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Fondazione Milano per Expo dona 120mila€ per la ricerca politecnica

La società Fondazione Milano per Expo (FMpE) ha donato al Politecnico di Milano la somma di 120 mila euro, finalizzata a finanziare 3 assegni di ricerca per giovani ricercatrici.

La donazione si inserisce nel progetto di E4WE/Education for Women Empowerment, nello spirito di quanto seminato durante EXPO 2015 e nella continuità di quello che il Women Pavilion offrirà in occasione del prossimo EXPO. FMpE e Politecnico di Milano hanno deciso di aderire al palinsesto del Padiglione, contribuendo a sostenere l’importanza di una società inclusiva, sempre più indispensabile per i vantaggi che comporta in termini di innovazione, sostenibilità e valore economico. L’iniziativa ha anche l’obiettivo di dare visibilità internazionale a questo tema e creare connessioni in particolare con il mondo arabo e con Dubai che ospiterà l’esposizione.

La donazione sosterrà assegni di ricerca in campi dove gioca un ruolo chiave l’intersezione tra tecnologie, design e scienze della salute: si occuperanno dell’impatto dei Big Data sulla ricerca biomedica, dei modelli di misurazione e Intelligenza Artificiale al servizio della salute e del contributo di scienza e tecnologia relativamente alla responsabilità sociale degli ambienti terapeutici. Un altro ambito che interesserà il bando per l’assegnazione di questi fondi è quello della sostenibilità nella filiera agroalimentare.

Sono campi di ricerca di grande attualità e con un importante impatto sociale, temi sui quali il Politecnico sta investendo molto, facendo da apripista in Italia per nuove professioni dell’ingegneria e del design, che diventeranno sempre più rilevanti nei prossimi anni.

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Credits: Alexis Brown on Unsplash

Questa iniziativa si inserisce nel piano strategico del Politecnico di Milano, che porta avanti diverse azioni volte al coinvolgimento di giovani ricercatrici, come delineato nel Bilancio di Genere: un documento che scatta una fotografia d’insieme del nostro Ateneo, mostrando un’analisi aggiornata dei principali dati relativi alla componente studentesca, al corpo docente e al personale tecnico-amministrativo.

Relativamente all’equilibrio di genere, il Politecnico è in linea con quanto accade a livello italiano ed europeo nelle università tecnico-scientifiche: un terzo del personale docente e di ricerca all’interno dell’Ateneo (29%) è rappresentato da donne.

La stessa percentuale si riscontra tra le studentesse; alcuni settori scientifici però subiscono un maggiore squilibrio, ed è per questo che l’Ateneo ha pianificato azioni mirate a colmarlo, che vanno nella direzione di un impegno specifico nel reclutamento di studentesse e ricercatrici. Si inserisce in questo quadro l’istituzione di borse di studio e di ricerca dedicate a studentesse e PhD nelle materie STEM (info per donare a questo link).

Nel libro “ALUMNAE, Ingegnere e tecnologie” abbiamo raccolto le storie di 67 ingegnere della nostra community. L’obiettivo? Raccontare un insieme di esempi positivi per le ragazze “STEM” di oggi e di domani. Leggi di più.

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Credits header e home: Alexis Brown on Unsplash

Fondazione Edison dona 20 mila euro per borse di studio

Fondazione Edison ha donato 20 mila euro per finanziare 2 borse di studio da 10 mila euro ciascuna, dedicate a studentesse e studenti del corso di laurea magistrale in energy engineering-ingegneria energetica del Politecnico di Milano. Le borse sono intitolate all’ing. Guido Fossati, Alumnus del Politecnico, già Direttore HR e ICT di Edison.

Questa donazione, nel 2021 alla sua seconda edizione, è pensata per selezionare i migliori talenti tra gli iscritti a ingegneria energetica. Per partecipare al bando di ammissione è necessaria una media pesata di 27/30; i candidati devono poi passare attraverso un lungo processo di selezione, tra test e colloqui di valutazione. Ce lo siamo fatto raccontare dai due vincitori di quest’anno, che verranno premiati alla cerimonia del 12 luglio 2021 alle 12.00, visualizzabile collegandosi a questo link.

ALICE DI BELLA

“Non ci credo ancora! Non sono ancora riuscita a festeggiare e a capacitarmene, mi sembra incredibile”, commenta Alice Di Bella, 24 anni. Alice sta per laurearsi in ingegneria energetica a indirizzo green power, con una tesi di ricerca in energy modelling (con il prof. Manzolini).

“È stato un mio compagno di studi, vincitore della borsa dello scorso anno, a suggerirmi di partecipare a questo bando. Mi ha raccontato di questa bella opportunità che, tra le altre cose, lo ha messo in contatto con l’ing. Fossati, una persona molto interessante”.

Alice Di Bella
Alice Di Bella

Alice ci ha raccontato il processo di selezione per l’assegnazione della borsa: l’application in base alla media accademica, poi un test di logica e uno di personalità. Infine, un colloquio con l’HR manager di Edison: “mi ha fatto un sacco di domande tipiche dei colloqui di lavoro, ma anche alcune che non mi aspettavo, come, ad esempio, quale valore assegnassi ai diversi ambiti della vita: lavoro, amici, tempo libero e famiglia”.

Dopo la laurea, Alice vorrebbe proseguire con un dottorato di ricerca: “non so ancora cosa vorrò fare “da grande”, al momento sto pensando al prossimo passo: un PhD potrebbe darmi modo di approfondire i miei interessi e aiutarmi a capire cosa mi piace davvero. Sono orientata comunque verso il tema della transizione energetica, delle rinnovabili, e mi interessa anche la cooperazione internazionale”.

ELIA PIETRA

Elia Pietra, 23 anni, è al primo anno della magistrale in Power Generation. Ha già le idee chiare: “Vorrei lavorare nel campo della progettazione di impianti di produzione di potenza. Potrebbe essere questo l’argomento che sceglierò per la tesi e spero di poterla fare sul campo, in azienda. Nel frattempo, a gennaio partirò per l’Erasmus in Norvegia: non vedo l’ora di uscire di casa! Anche se ho un ottimo rapporto con la mia famiglia, sono curioso di fare un’esperienza da solo, all’estero”.

Elia Pietra
Elia Pietra

Dopo i test attitudinali, Elia è stato il primo candidato a fare il colloquio con le risorse umane di Edison. “Di carattere non sono uno che si fa prendere dall’ansia, ma questa volta ero un po’ agitato. L’ho vissuta un po’ come un colloquio di lavoro, e per me era la prima volta”, ci racconta.

“Ero anche emozionato perché Edison è un’azienda importante e mi interessava molto fare due chiacchiere con qualcuno di loro per capire aspettarmi dal mondo del lavoro. Ma la persona che mi ha intervistato mi ha messo subito a mio agio. Abbiamo parlato di lavoro, ma anche di me, delle mie passioni, della mia storia”.

Nel 2020 grazie al supporto della Community degli Alumni siamo riusciti a creare 87 borse di studio che hanno permesso ad altrettanti studenti meritevoli di studiare al Politecnico di Milano.
Anche con un piccolo contributo puoi aiutare uno studente bisognoso e meritevole: Dona ora

2 nuove borse di studio “Circle” per sostenere i migliori studenti del Politecnico di Milano

Circle of Donors è il programma del Politecnico di Milano dedicato ai donatori che desiderano supportare i migliori studenti magistrali, finanziando borse di studio abbinate ad un supporto personale di Mentoring.

Il programma, lanciato nel 2016, coinvolge ad oggi 29 Donatori che hanno donato un totale di 290.500€ in borse di studio. Le borse di studio sono volute e finanziate dagli Alumni che, inoltre, incontrano gli studenti per condividere esperienze e consigli per il loro futuro professionale.

Gli studenti selezionati ricevono 10.000€ all’anno per i due anni della laurea magistrale e hanno la possibilità di avvalersi di un percorso personale di mentoring con i donatori. Sono scelti in base a criteri di merito accademico tra i migliori laureandi della triennale che continuano il percorso al Politecnico anche alla Magistrale. Dal 2016 sono stati adottati 16 studenti, tutti meritevoli del 110 e lode: i primi due sono stati Giulia Realmonte, Alumna in Energy Engineering, e Alessio Durante, Alumnus in Electrical Engineering. Entrambi hanno completato gli studi al Politecnico nel 2018 con una borsa Circle. “È molto bello sentirsi parte di questa community di Alumni e ricevere consigli da chi ha accumulato esperienza tramite le scelte e gli errori fatti in passato”, commentava Giulia alla vigilia della laurea, e Alessio: “Quella dei Circle è un’opportunità unica in Italia. Nessun’altra università valorizza in questo modo i propri studenti migliori”.

Gli altri studenti del Circle sono stati Serena Farina, Electronics Engineerig, Alberto Lucchini, Automation and Control Engineering, Andrea Sassella, Automation and Control Engineering, Lorenzo Amadori, vincitore Ingegneria Meccanica, Daniele Loda, Ingegneria Elettronica, Riccardo Galvani, Biomedical Engineering, Andrea Ticozzi, Automation and Control Engineering, Jacopo Gargano, Computer Science and Engineering, Marina Nikolic, Ingegneria Informatica, Tommaso Marchesi, Ingegneria Civile, Paolo Cattaneo, Ingegneria Fisica e Massimo Terzi, Ingegneria dell’Automazione.

Qualche settimana fa si sono uniti al gruppo, vincendo il bando “AlumniPolimi per meriti accademici” 2020, Gabriele Zanoletti, Ingegneria Elettronica, e Paolo Morreale, Progettazione dell’Architettura. “In futuro, vorrei che le mie competenze fossero impegnate per qualcosa che mi entusiasmi, qualcosa di ambizioso e concettualmente elegante”, commenta Gabriele, e Paolo aggiunge: “Ho scelto il Politecnico per studiare in una prestigiosa scuola di architettura, nonché per vivere e respirare l’atmosfera internazionale che Milano offre. Questo spero mi darà la possibilità di acquisire gli strumenti per realizzare i miei sogni e diventare un giorno un buon e bravo architetto”.

Vuoi lanciare una raccolta fondi per istituire una borsa di studio? Visita la sezione dedicata sul sito dedicato al mondo delle donazioni del Politecnico di Milano.Visita il sito