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Polimi 2040: cosa dice l’analisi del Politecnico sull’era delle sfide globali

È stato pubblicato sul sito di Ateneo il documento “Polimi 2040″”, che contiene alcune riflessioni strutturate volte a tracciare il ruolo delle università tecnico-scientifiche per i prossimi vent’anni.

“Ricerca, tecnologia e competenza sono elementi chiave nelle trasformazioni in atto”, su LinkedIn il rettore Ferruccio Resta commenta il lavoro di indagine partito nel 2018 dall’analisi di quattro importanti dimensioni costitutive dell’università oggi: education, research, entrepreneurial innovation, societal outreach. In inglese, perché oggi il futuro si gioca in un’arena globale.

Polimi 2040 sintetizza quindi una riflessione sul ruolo cruciale del sistema universitario in una società che mette la conoscenza al centro dei processi di crescita e sviluppo, identificando alcune possibili direzioni strategiche.

SCENARIO: NUOVE GEOGRAFIE DELLA CONOSCENZA E DELL’INNOVAZIONE

A livello geopolitico sono emersi nuovi equilibri, con l’Asia che pesa oggi oltre il 50% dell’economia globale. Si accentua l’emergere di aree attrattive e recessive che orientano flussi migratori e economici. Le università rappresentano in questo contesto un potente volano di sviluppo e uno strumento di equilibrio delle diseguaglianze.

“Come Politecnico stiamo creando delle alleanze europee potenziando i nostri punti di forza, che sono l’alta formazione e la ricerca”

commenta Resta in un’intervista a Il Giornale, a cura di Marta Bravi, uscita in edicola il 17 marzo.

FORMAZIONE, RICERCA, INNOVAZIONE

Le crisi di inizio secolo hanno avuto e continuano ad avere ripercussioni pesanti sulle economie occidentali. Come conseguenza vediamo un rallentamento nelle scienze sociali e organizzative e una crescente attenzione alle discipline tecnico-scientifiche, supportata anche dal velocissimo sviluppo di nuovi settori ad alta tecnologia.

Dal punto di vista tecnologico, la pervasività del digitale, della connettività e la Quarta Rivoluzione Industriale pongono grandi interrogativi etici e prospettando significativi impatti sociali. Una delle più grandi sfide del sistema universitario è proprio quella di progettare una esplorazione delle frontiere di conoscenza e innovazione che sia consapevole e sostenibile.

Ancora Resta su Il Giornale, che lo interroga sulle professioni del futuro:

“In modo un po’ poetico a tutti dico “seguite le vostre passioni” perché si ha più energia, voglia e determinazione, però […] sappiamo che le STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica) saranno le regine delle nuove professioni, soprattutto per le studentesse”.

IMPATTO SOCIALE

L’accelerazione di alcune dinamiche dovute alla crisi pandemica e la lotta al cambiamento climatico completano questo complesso quadro di riferimento. In questo contesto, si legge in Polimi 2040, è chiave il ruolo di traino delle università per lo sviluppo del sistema sociale, economico e produttivo: contribuire al progresso della conoscenza richiede spesso di essere alla frontiera più avanzata delle diverse discipline e di avere collegamenti forti con gli attori del sistema economico, in grado di tradurre in soluzioni pratiche gli avanzamenti scientifici di frontiera.

Leggi il documento completo: Polimi 2040, IL NUOVO RUOLO DELLE UNIVERSITÀ TECNICO SCIENTIFICHE NELL’ERA DELLE SFIDE GLOBALI

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