Unire il ricordo di una mente brillante alla valorizzazione dei nuovi talenti dell’Ingegneria Nucleare. È questo lo spirito con cui il Politecnico di Milano ha celebrato la seconda edizione del Premio di Laurea “Giovanni Pastore”
Voluto dalla famiglia e sostenuto dal Dipartimento di Energia, il premio ha un obiettivo: trasformare il ricordo del professor Giovanni Pastore in carburante per i nuovi talenti, premiando le migliori tesi magistrali in Ingegneria Nucleare. E quest’anno, il testimone è stato raccolto da Elisa Cappellari, 26 anni nata in provincia di Varese.
Il premio nasce per onorare la memoria di Giovanni Pastore, Alumnus del Politecnico di Milano e ricercatore di talento, scomparso prematuramente all’età di 39 anni. Pastore aveva dedicato la sua carriera alla modellizzazione del comportamento dei combustibili nucleari, lavorando in prestigiosi istituti internazionali prima di rientrare in Italia per contribuire allo sviluppo dei reattori di nuova generazione.
Cappellari è entrata in Ateneo per una passione: “ll mio ingresso al Politecnico è partito dall’interesse per i materiali – racconta la vincitrice – perché mi affascinava l’idea che proprietà macroscopiche dipendano spesso da ciò che accade su scale microscopiche. Nel tempo, mi sono avvicinata all’ambito nucleare, che è peculiare sia per i materiali utilizzati sia per le condizioni a cui sono sottoposti. È stato così che mi sono orientata verso Ingegneria Nucleare”. Si è rivelata la scelta giusta? “Cercavo un ambiente che potesse soddisfare la mia curiosità in questi campi e che mi fornisse un approccio nell’affrontare problemi ingegneristici. La qualità del sistema di insegnamento, l’ambiente internazionale e sfidante hanno fatto il resto”.
La tesi premiata dal titolo “Towards physics-based description of fuel fragmentation: fission gas behaviour at grain boundaries” ha sviluppato un modello in grado di predire il rilascio dei gas generati dalla fissione nucleare in seguito alla micro-fratturazione del combustibile. Applicando principi di meccanica della frattura, lo studio ha analizzato come l’accumulo di gas nei difetti del materiale possa innescare cricche, influenzando le prestazioni complessive del combustibile. La rilevanza scientifica del lavoro è stata confermata anche dalla pubblicazione di parte dei risultati sulla rivista di settore Journal of Nuclear Materials.
Dottoranda in Scienze e Tecnologie Energetiche e Nucleari, sotto la supervisione del dott. Davide Pizzocri e del prof. Lelio Luzzi, nel gruppo di ricerca “Nuclear Reactors Group” il lavoro di Elisa continua nel campo della ricerca lungo la direzione avviata con la tesi “Mi occupo ancora di gas di fissione, ma in modo più ampio estendo lo studio ai prodotti di fissione in generale, con l’obiettivo di descrivere e modellare i fenomeni che ne regolano comportamento e trasporto nel combustibile nucleare”.
Al di là dei risultati tecnici, il premio sottolinea anche l’importanza del percorso umano e formativo. “Al Poli ho imparato a scomporre problemi complessi e a cercare soluzioni nuove,“ conclude la vincitrice. “Ho capito quanto sia determinante la motivazione, anche quando i risultati tardano ad arrivare, e ho imparato il valore del confronto: il dialogo con docenti e altri studenti è stato fondamentale per sviluppare un pensiero critico“.
Per saperne di più, leggi anche la news sul sito del Dipartimento di Energia: https://www.energia.polimi.it/news/premio-laurea-giovanni-pastore/
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